SABATO SANTO: VEGLIA PASQUALE
Comunità di Bose



Gen 1,1-2,2; Gen 22,1-18; Es 14,15-15,1; Is 54,5-14; Is5 55,1-11; Bar 3,9- 15.32-4,4; Ez 36,16-17a.18-28; Rm 6,3-11; Sal117; Mc 16,1-8





Nella Veglia pasquale le sette letture tratte dall’Antico Testamento sintetizzano l’intera storia di salvezza che trova nella resurrezione di Cristo il suo compimento. In particolare, il testo di Es 14,15-15,1 (la cui lettura è sempre obbligatoria anche quando il numero di letture veterotestamentarie viene diminuito per ragioni pastorali), mentre mostra il passaggio del mare, presenta anche il passaggio spirituale dalla paura alla fede (Es 14,10: «Gli Israeliti temettero»; Es 14,13: «Mosè disse: “Non temete”»: Es 14,13; «il popolo temette Dio e credette in lui») simbolicamente rappresentato dal passaggio dalle tenebre alla luce, dalla sera in cui il popolo è presso il mare (Es 14,1-14: è verso sera che ci si accampa), attraverso un’intera notte (Es 14,15-25: di notte in mezzo al mare, cfr. vv. 20-22) al mattino (Es 14,26-31: all’alba, al di là del mare, cfr. v. 27).

La lettura dell’Apostolo (Rm 6,3-11) è una catechesi che parla del battesimo come partecipazione all’evento pasquale di Cristo: la fede nel Cristo morto e risorto renderà attive nel neobattezzato le energie della resurrezione. Infine il vangelo di Marco presenta l’annuncio della resurrezione alla tomba vuota sottolineandone il carattere scandaloso e incredibile.



 


Il vangelo presenta anzitutto la perseverante fede di alcune donne che non abbandonano Gesù e lo seguono fin presso la croce e poi nel luogo della sua sepoltura.
È, la fede di chi ama e continua a seguire il Signore anche quando tutto è perduto e finito.

Questo amore ostinato sarà gratificato dall’apparizione dell’annunciatore che proclama la resurrezione di Gesù.

La fede delle donne è adesione umana, umanissima a Gesù, non è fede nella resurrezione: esse cercano il cadavere di Gesù per ungerlo con i loro aromi, cercano il corpo morto di Gesù.

Ma proprio questo umanissimo legame con il loro maestro, questa ricerca del corpo dell’amato rabbì, è lo spazio dell’annuncio pasquale: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui» (Mc 16,6)

Al tempo stesso, di fronte alla pietra già rotolata via dall’ingresso del sepolcro, di fronte alla tomba vuota, di fronte al giovane vestito di una veste bianca (segno di appartenenza al mondo divino) che annuncia che Cristo è risorto, esse reagiscono con paura e sgomento e fuggono senza dire nulla a nessuno. Paura invece di gioia, silenzio invece di annuncio, fuga invece di partenza per la missione.

Marco suggerisce che la resurrezione è realtà scandalosa e ostica ad accettarsi non meno della croce. La croce è follia, ma in fondo è opera umana: e l’uomo è straordinariamente abile nel costruire croci e crocifiggere, nel creare inferni e farvi perire tante creature. Ma la resurrezione è opera divina, è opera solo di Dio. Ed è scandalosa: può mai risorgere un cadavere? Il racconto marciano della resurrezione è scandaloso e manifesta l’incredibilità dell’annuncio cristiano. Ma è anche estremamente realistico: l’evento della resurrezione non è totalitario e non elimina la tenebra, sicché diviene sperimentabile per noi come luce nelle tenebre, speranza nell’angoscia, gioia nel timore. L’annuncio che «Cristo è risorto» non è scindibile dall’evidenza di una sofferenza e di una morte che permangono e che contrassegnano l’uomo.

Proprio questa evidenza fa risaltare la resurrezione come oggetto di fede, come realtà creduta. E fa emergere come grande tentazione il cinismo, l’inconfessabile non credere la resurrezione, il ridurre Dio a misura umana.

La fuga e il silenzio delle donne aprono il testo al lettore di ogni tempo e gli chiedono di andare e annunciare, di proseguire ciò che nel testo sembra essersi arrestato. Ma soprattutto gli rivelano il carattere scandaloso della resurrezione. Per le donne forse sarebbe stato più rassicurante trovare il corpo morto di Gesù e poter compiere su di lui le operazioni funebri a cui si erano preparate!

Invece la resurrezione le disorienta, ma con loro non può non disorientare anche noi e condurci al salto della fede, alla purificazione e al rinnovamento della relazione con il Signore.




da: Eucaristia e Parola – Testi per le celebrazioni eucaristiche di Quaresima e tempo Pasquale, a cura di Enzo Bianchi, Goffredo Boselli, Lisa Cremaschi e Luciano Manicardi - Comunità di Bose
Vita e Pensiero - Largo A. Gemelli, 1 - 20123 Milano, pp 37-38

 









 

 

 

 

 

Pasqua: Risurrezione del Signore
Angelo card. Bagnasco
Da venti secoli la Chiesa è in cammino per proclamare a tutti questa sconvolgente notizia. Da venti secoli non teme ...continua

 

TEMPO PASQUALE: La Cinquantina pasquale
Matteo Ferrari
Il tempo di Pasqua inizia con la Domenica di Risurrezione e si protrae per cinquanta giorni fino alla solennità di Pentecoste ...continua

 

DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE
Cristo è la Risurrezione e la vita

Ermes Ronchi
Maria di Magdala esce di casa quando è ancora notte, buio nel cielo e buio nel cuore. Non ha niente tra le mani, non porta ...continua

 

PASQUA di RISURREZIONE
fr. Bruno Pennacchini
Le celebrazioni liturgiche della Pasqua iniziano solennemente nella notte fra il Sabato Santo e la Domenica, con l’annuncio della ...continua

 

SETTIMANA SANTA: Celebriamo Gesù di Nazaret
G. Giurisato
La settimana santa va dalla domenica delle palme a quella di pasqua. È ...continua

 

DOMENICA DELLE PALME
Gianfranco Ravasi
Gesù è morto: perché? Che cosa ha detto, che cosa ha fatto per essere liquidato ...continua

 

GIOVEDÌ SANTO
monaci di Dumenza
Rileggendo i testi della liturgia bizantina per il Giovedì Santo, giorno in cui si ...continua

 

VENERDÌ SANTO
monaci di Dumenza
Il lungo racconto della passione secondo Giovanni è incorniciato da ...continua

 

SABATO SANTO: VEGLIA PASQUALE
comunità di Bose
Nella Veglia pasquale le sette letture tratte dall’Antico Testamento sintetizzano ...continua

 

 

PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

"Cristo è risorto, alleluia!" - Papa Francesco
"Cristo, nostra Pasqua, è immolato" - San Giovanni Paolo II
Benedetto colui che viene nel nome del Signore ... - sant'Andrea di Creta
La processione e la passione - Guerric D’Igny
L'agnello immolato ci strappò dalla morte - Melitone di Sardi
Vi ho dato un esempio - Sant'Agostino
Nelle tue mani - Cirillo di Alessandria
La forza del sangue di Cristo - san Giovanni Crisostomo
Sacra Vigilia - Paolo VI

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org