IL TEMPO DI NATALE: “SI È MANIFESTATA LA GLORIA DI DIO”
Daniele Piazzi


Diversamente dai tempi dell’anno liturgico analizzati prima, il ciclo del Natale non dipende dal computo lunare, ma dalla divisione in mesi del computo solare. Per questo cardini della struttura di questo periodo dell’anno sono giorni fissi del mese:
24 dicembre sera: Vigilia

25 dicembre
: NATALE DEL SIGNORE
Ferie tra l’Ottava

domenica fra l’Ottava (o 30 dicembre):
S. Famiglia

1 gennaio: OTTAVA DI NATALE –
S. MADRE DI DIO
[Seconda domenica dopo Natale]


6 gennaio:
EPIFANIA DEL SIGNORE
domenica dopo il 6 gennaio
: BATTESIMO DEL SIGNORE

L’ordinamento delle letture ha caratteristiche peculiari, poiché al centro delle solennità sta l’evento che esse celebrano: Solennità, feste e domeniche


 

 

 

 

Per la messa vigiliare e per le tre messe di natale, le letture profetiche e le altre letture sono scelte dalla tradizione romana. Nella domenica tra l’ottava di natale, festa della santa famiglia, il vangelo è riferito all’infanzia di Gesù, le altre letture alle virtù della vita familiare. Nell’ottava di natale e solennità di Maria ss. Madre di Dio, le letture si riferiscono alla vergine Madre di Dio e all’imposizione del santissimo nome di Gesù.
Nella II domenica dopo natale, le letture trattano del mistero dell’incarnazione. Nell’epifania del Signore, la
lettura dell’Antico Testamento e quella del vangelo conservano la tradizione romana; per la lettura dell’apostolo si usa un testo sulla vocazione delle genti alla salvezza. Nella festa del battesimo del Signore, i testi si riferiscono a questo mistero (OLM 95).

Ferie
Dal 29 dicembre, si fa la lettura continua della prima lettera di Giovanni, già iniziata il 27 dicembre, festa dello stesso san Giovanni, e proseguita il giorno seguente, festa dei santi Innocenti. I vangeli si riferiscono alle varie manifestazioni del Signore. Si leggono così, dal Vangelo di Luca, i fatti dell’infanzia di Gesù (29 e 30 dicembre), poi il primo capitolo del Vangelo di Giovanni (31 dicembre - 5 gennaio), quindi le principali manifestazioni del
Signore dai quattro vangeli (7-12 gennaio) (OLM 96).

Le caratteristiche del Tempo di Natale
Attraverso le espressioni dei Prefazi del Tempo di Natale, chiediamo alla liturgia di spiegarci il mistero, l'opera di Dio che celebriamo in questo periodo dell'anno liturgico.
Il Verbo invisibile apparve visibilmente nella nostra carne (Prefazio di Natale II)
Se si vuol vedere Dio, ora bisogna guardare alla persona e alla vita nel tempo e nella carne di Gesù di Nazaret. L'eternità di Dio e la finitezza dell'uomo non sono un ostacolo. Cristo è la ragione ultima di tutte le cose. Lui è la risposta chiara alla domanda di senso dell'uomo e dell'universo. Dio non ci ha risposto con una filosofia, ci ha fatto «vedere» nella vita concreta di Gesù come si vive da figli di Dio rimanendo e divenendo uomini in pienezza. La strada per arrivare a Dio è l'umanità.
Risplende in piena luce il misterioso scambio che ci ha redenti (Prefazio di Natale III)
Il mistero del Natale è un evento di «illuminazione». Si svela, si pone in piena luce chi è Dio e chi è l'uomo. Il Verbo si è fatto uno della nostra umanità e noi siamo diventati figli di Dio. Ora tutto è pervaso da questa dimensione «teandrica» ( cioè umano- divina): il tempo è luogo in cui il disegno di Dio si svela, l'uomo diviene tempio di Dio, la Chiesa è il popolo di Dio, i sacramenti sono segni della sua azione. Non Dio contro l'uomo o l'uomo senza Dio, ma Dio e l'uomo ora sono«insieme». Così prega la colletta del giorno di Natale:
O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti, fa' che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.

Cominciò ad esistere nel tempo per reintegrare l’universo nel disegno del Padre (Prefazio di Natale II)
«Il mondo, che ha cominciato ad esistere col "fiat lux" (sia la luce) della Genesi, è come rifatto da questa seconda nascita della luce. Il cosmo intero, e non solo l'umanità, è toccata dal mistero dell'incarnazione.
La redenzione non riguarda soltanto una parte dell'uomo, l'anima, ma tutto l'uomo e tutti gli uomini.
La manifestazione di Dio nella realtà umana ha uno scopo ben preciso: riportare l'uomo e attraverso di lui tutto il creato al Padre. Il Verbo di Dio, afferma il Concilio Vaticano Il, per mezzo del quale tutto è stato creato, fattosi uomo lui stesso, venuto ad abitare sulla terra degli uomini, entrò nella storia del mondo come l'uomo perfetto, assumendo questa e ricapitolandola in se ( GS 38)11 (A. BERGAMINI, Cristo festa della Chiesa, Ed. Paoline,
Cinisello Balsamo 1991, pp. 273-274).
Per questo il Natale si orienta alla Pasqua. In quell'offerta totale, preceduta dal «sì» del Figlio che entra nel mondo per fare la volontà del Padre, si avrà la piena reintegrazione dell'uomo nell'obbedienza al progetto di Dio.

Per una personalità cristiana attenta alla storia
Il mistero dell'incarnazione celebrato dal Natale, spingendoci a riflettere sulla nostra comunione con la natura divina, diventa paradossalmente un invito ad assumere una spiritualità della storia. La concretezza degli eventi e delle persone non è un elemento accessorio alla fede.
Anzi, solo nella concretezza del tempo si può discernere il progetto di Dio. E' certo, faticoso, ma ogni credente, soprattutto adulto, deve incarnare Dio nel tempo, perché la realtà creata ritorni a colui che l'ha voluta, amata e redenta.





da: http://www.diocesidicremona.it/liturgia/wp-content/uploads/sites/8/2016/12/IL-TEMPO-DI-NATALE-Nota-Liturgica.pdf

 

 

 




 

 

 

 

 

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PROPOSTE DI MEDITAZIONI  - Desideriamo offrire testi spirituali, che possono essere di aiuto per nutrire la nostra fede e rafforzare la nostra vita in Cristo: sono un'occasione per confrontare la nostra esperienza cristiana con quella di testimoni 'antichi' e contemporanei. I testi sono presi da: Meditazioni per l'anno liturgico. Dagli Autori di tutti i tempi.

Te beata, che hai creduto - Paolo VI
Un bambino in braccio a sua madre - Ermes Ronchi
L'Epifania del Re e Sacerdote - Natasa Govekar
Inciampare nella stella - Ermes Ronchi

Il Natale di un tempo oscuro - Carlo Maria Martini
Natale, l'«impossibile» miracolo dell'amore - Bruno Forte
Il Natale di Gesù, sorgente della speranza - papa Francesco
E' quasi un paradosso. Anzi, lo è. - Carlo Maria Martini

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org