Il
nostro specifico riferimento evangelico
Nel nostro modo di vivere e di operare abbiamo come “norma e guida” Gesù Redentore che, sempre in comunione con la volontà
salvifica del Padre, percorreva la Palestina insegnando, beneficando, risanando,
e ha raccolto attorno a sé una comunità di discepoli che collaborassero
alla sua opera di salvezza.
Perciò nei quotidiani spazi di preghiera personale
e comunitaria ci intratteniamo con lui per conoscere quello
che “il suo cuore pensa, ama, opera” e per apprendere
la sua “carità ardentissima”
fino al dono della vita.La conoscenza appassionata di ciò che Gesù ha compiuto e sofferto
per noi e l’esperienza del suo amore nella nostra vita ci sollecitano
ad andare ai fratelli con “i tratti del suo cuore” e specificamente
con carità, dolcezza, umiltà.Nel sacrificio eucaristico celebriamo insieme l’azione di grazie e,
nel fare memoria della carità pasquale del Signore, troviamo ogni giorno
luce e forza per donarci nel servizio secondo il suo esempio e la sua parola.Ci accompagna nelle nostre giornate apostoliche Maria, cooperatrice della
redenzione, che per provvidenziali circostanze il nostro Istituto venera come
aurora di salvezza nel mistero della sua natività.
Per la grazia che ci è data, viviamo quindi una
spiritualità che ci impegna a conformarci a Gesù Redentore nel suo operare e dare la vita perché l’uomo abbia la vera vita, imparando da lui come amare e servire i prossimi e divenendo
segni e testimoni del suo amore misericordioso nei luoghi dove egli ci raduna.
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