Nei luoghi della preghiera
Nel santuario annesso alla casa generalizia, in via Santa Sofia a Milano, è venerato un antico simulacro di Maria Bambina. Modellato da una francescana di Todi, dopo varie peregrinazioni, nel 1842, è giunto in dono al nostro Istituto. Attorno ad esso si è subito sviluppata una corrente di simpatia e di devozione popolare, significativa per la città di Milano, essendo il suo duomo dedicato proprio a Maria nascente. A questo punto della nostra storia, la gente ha incominciato a chiamarci 'suore di Maria Bambina', denominazione non ufficiale, ma con la quale siamo comunemente conosciute.
Meta di continui pellegrinaggi è anche il santuario edificato a Lovere, accanto al 'Conventino', dove l’Istituto è nato.
Vi sono custodite le spoglie delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, visibili nelle urne collocate nelle absidi laterali. Nel suo complesso scultoreo e pittorico il tempio esalta il valore della verginità scelta per il Regno, sorgente di quella carità operosa a cui le sante hanno consacrato la vita.
L’evangelico «va’ e fa’ anche tu lo stesso» è il messaggio che esse consegnano a chi visita il santuario e il museo adiacente.
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